Quando si prepara una spremuta, gli avanzi delle arance sono davvero eccessivi rispetto al succo consumato (circa il 15%).

 

Ciò che rimane può però essere riutilizzato in diversi modi sostenibili, con l’aggiunta di pochi ingredienti.

Ecco alcune idee:

1)  Infuso di scorze di arance: togliete la parte bianca dalle arance e tagliatele alla julienne. Fatele essiccare su un termosifone per disperderne l’umidità. Mettetele in un vasetto di vetro ed aggiungetene un cucchiaino per tazza quando volete preparare un infuso fresco, rilassate e digestivo.

2)  Scorze candite: lavate e tagliate a bastoncini le scorze; mettetele in una pentola riempita d’acqua lasciandola bollire per circa 5’. Scolatele e lasciatele raffreddare. Ripetete il procedimento 3 volte. Pesate le scorze, prendete la stessa quantità di zucchero e circa 20g di acqua per ogni 100g di scorze. Mettete zucchero e acqua in una pentola e, quando inizia a bollire, unite le scorze. Mescolate fino a quando lo sciroppo non si sarà assorbito del tutto. Togliete le scorze e fatele raffreddare. Aggiungete circa 100g di zucchero e conservatele in vasetti di vetro.

3)  Mostarda di arance: tagliate gli avanzi delle arance a spicchi e mettetele in una pentola con acqua e portatela all’ebollizione per 15’ a fuoco basso. Togliete le arance e lasciatele raffreddare. In una pentola versate acqua e 200g di zucchero ed aggiungete gli spicchi lasciando cuocere fino a quando lo sciroppo si sarà ridotto della metà. Mettete ciò che rimane in vasetti di vetro, aggiungendo gocce di senape. Chiudete i vasetti e capovolgeteli fino a quando si saranno raffreddati completamente. Aspettate circa una settimana prima di consumarli.

4)  Pudding: Frullate la polpa avanzata di almeno 4 arance eliminando i semi. Montate con una frusta 1 uovo e 2 cucchiai di zucchero di canna. Aggiungete 1 bicchiere di farina tipo zero (o semi integrale di frumento), lievito per dolci, 2 cucchiai di burro e la polpa frullata. Imburrate gli stampini e versate l’impasto. Copriteli con un foglio di alluminio e cuoceteli a vapore per circa 15’. Una volta tiepidi, sformateli.

5)  Risotto alla buccia d’arancia: fate rosolare 180g di riso bio in una pentola a pressione con 2 cucchiai di olio extravergine fino a farlo tostare. Aggiungete 1 scalogno e lasciate cuocere per qualche minuto, aggiungendo il succo di 1 arancia non trattata e 1/2 bicchiere di vino bianco. Fate evaporare a fiamma alta. Aggiungete la buccia dell’arancia tritata a cubetti e mescolate. Versate 500ml di brodo vegetale, salate e pepate. Quando la pentola a pressione fischia calcolate metà del tempo di cottura indicato sulla confezione del riso e poi lasciate sfiatare la pentola. Mantecate poi con circa 50g di formaggio (sono consigliati Taleggio e Parmigiano, perfetti per bilanciare l’acidità dell’arancia). Versate il riso nei piatti e completate con un filo d’olio extravergine.

Avete altre idee?

 

Grazia Pallagrosi

Altre informazioni eco-creative che ti possono interessare:

Categoria: RICICLO

Lascia un commento


*