L’acqua è il liquido primordiale da cui siamo nati, il fluido da cui possiamo trarre salute e bellezza in modo ecologico, semplice e naturale. Bevendo, infatti, laviamo e idratiamo in profondità tutte le cellule e i tessuti, liberandoli dalle scorie e trasportandole verso gli organi di scarico (reni, intestino, epidermide). L’importante è bere l’acqua ‘giusta’: ecco come sceglierla a seconda del proprio obiettivo, dal ringiovanimento della pelle al rimodellamento della silhouette.
Se la lampo non si chiude può essere colpa dell’intestino che, impigrito dalla sedentarietà, dall’alimentazione scorretta e dallo stress, funziona male provocando gonfiori addominali. Per rimediare, bastano 150-200 ml di acqua oligominerale al mattino, appena sveglie, e altri 150-200 ml alla sera, prima di coricarsi. Questo semplice espediente, infatti, stimola la motilità intestinale aiutando a ritrovare una pancia piatta. Ma quale acqua scegliere? In questo caso marca e composizione non fanno molta differenza: quello che importa è bere. Se, però, avete anche problemi di cellulite, aumentate le dosi usuali di un altro litro al giorno (anche e soprattutto fuori dai pasti) preferendo le varietà che contengono meno di 1 mg di sodio per litro.
In carenza di liquidi, la pelle appassisce perché riceve meno nutrimento ed ossigeno. Per ridarle salute e freschezza, bisogna bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno, scegliendo un’oligominerale a pH neutro. Questo tipo di prodotto, infatti, favorisce il ricambio intra/extra cellulare, migliorano subito l’idratazione cutanea. Con un consumo regolare, aumenta anche il capitale d’energia della pelle, preparandola all’incontro con il sole. Solo quando è ben idratato, infatti, il tessuto cutaneo riesce a svolgere pienamente le sue funzioni, comprese quelle di autoprotezione ed autoriparazione dai danni degli UV. Infine non dimentichiamo che l’acqua detossina l’epidermide migliorandone le capacità di rinnovamento ed ossigenazione: per questo aiuta a mantenere un viso più levigato e un aspetto più giovane.
Secondo studi condotti presso l’Institute de Biologie du College de France (Parigi), basta una riduzione dell’acqua corporea pari all’1% per avere una diminuzione dell’energia fisica e mentale che va dal 10 al 15%. Per superare i momenti di calo energetico, quindi, la prima cosa da fare è bere di più.
Ma cosa? Un’acqua mediominerale: oltre a fornire una buona quantità di sali disciolti (utili a riequilibrare il metabolismo) è anche il vettore che ne assicura la più rapida assimilazione. I sali minerali più importanti nei processi di produzione dell’energia sono il calcio (necessario alla trasmissione degli impulsi nervosi e per la contrazione delle fibre muscolari oltre), il fosforo (basilare per il trasporto dell’energia), il ferro (che partecipa alla formazione dell’emoglobina nel sangue), il magnesio (per l’attività muscolare e la sintesi delle proteine), il potassio (che facilita la contrazione muscolare e regola il bilancio idrico dell’organismo).
Dove trovarli tutti in giuste dosi? Nelle acque bicarbonato-calciche, riconoscibili da un contenuto in carbonato di almeno 600 mm/l e da un contenuto in calcio di almeno 100mg/l di calcio.
Per saperne di più: www.dietaenatura.blogspot.com
Grazia Pallagrosi








